Ricerca Sportiva e Protezione Civile Sportiva

L’attività di ricerca di persone disperse in superficie e/o travolte da macerie è un’attività di indiscutibile utilità sociale, che richiede però, un notevole e costante impegno e non di meno una grande motivazione (come del resto tutte le attività cinofile fatte con professionalità). Il volontariato di Protezione Civile, nacque fin dagli anni 60 a causa delle grandi catastrofi naturali che avvennero in Italia a partire dall’alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell’Irpinia. Fu in quelle circostanze che presero forma le prime organizzazioni mobili di volontari (colonne mobili), comprese le prime Unità Cinofile, per l’aiuto alle popolazioni disastrate. Alcuni elementi importanti che caratterizzano uno dei maggiori fattori di successo nell’attività di ricerca di persone disperse sono, senza ombra di dubbio, le buone qualità caratteriali, unite ad una buona forma fisica che il nostro amico a quattro zampe deve possedere, ma anche l’agire d’intesa, il “capirsi al volo”, e quindi un grande affiatamento ed empatia che si deve creare tra il conduttore ed il proprio cane. Ed è proprio per questo motivo che questo affascinate connubio si chiama Unità Cinofila. Le razze che sono utilizzate in questa attività sono diverse: dal pastore tedesco al labrador retriever, allo schnauzer medio o gigante, al golden retriever, e al pastore belga…, ma con buona pace di coloro che affermano il contrario, anche siberian husky, o cocker spaniel…e tanti e tanti meticci, che con il tempo, hanno sgombrato tutti i dubbi sui pregiudizi e sui luoghi comuni.