Attivazione Mentale

L’attivazione mentale o problem solving consiste nel proporre al cane una serie di giochi da risolvere in piena autonomia. Questo tipo di attività è adatto ad ogni cane ma soprattutto non è un sostituto dell’uscita quotidiana in un giorno di pioggia! L’attivazione mentale porta il cane ad utilizzate la “testa”, a ragionare, a mantenere un atteggiamento calmo e concentrato per poter risolvere il “quiz” che gli viene presentato e ad aumentare la capacità di attenzione.Il cane sviluppa la propria autonomia, mantiene viva la sua curiosità e impara ad interessarsi a tutto ciò che gli viene proposto. Insieme alla conquista della propria autonomia nell’affrontare situazioni difficili viene migliorata e rafforzato il legame con il padrone poiché questo diventa propositore di nuove attività che danno soddisfazione al cane, gli permettono di sfogare la sua curiosità e voglia di fare sempre cose nuove. Le difficoltà incontrate nel risolvere i giochi, che di volta in volta gli vengono presentati, insegnano al cane a superare quei momenti di stress causati dall’impossibilità di raggiungere immediatamente il proprio obbiettivo, capacità che gli tornerà utile nella vita di tutti i giorni.Seguendo una corretta sequenza, che cambia da soggetto a soggetto, di presentazione dei “giochi” si porta il cane a sviluppare sempre maggiori abilità: utilizzare il muso per spingere un pistoncino, le zampe per muovere un tubo basculante, tirare un piolo per far cadere un biscotto, aprire un cassetto ecc.

Normalmente i cani non sono abituati ad intraprendere attività che li impegnano mentalmente, percui questo tende a stancarli moltissimo, come una corsa all’impazzata nel prato, ma anziché alzare il livello emozionale li aiuta a trovare uno stato di “equilibrio” e di appagamento. Ogni gioco ha una sua utilità, è un piccolo step verso lo sviluppo di nuove capacità cognitive. Non esiste una sequenza unica nella presentazione dei giochi, ogni cane posto di fronte al medesimo gioco risponde in modo diverso. Alcuni rinunciano dopo pochi tentativi, altri cercano l’aiuto del conduttore poiché non abituato a risolvere i problemi da solo, altri ancora entrano in uno stato di stress che li porta a comportamenti come abbaiare o distruggere : ogni cane deve seguire un iter personale! Fare attivazione mentale richiede grande capacità di leggere i messaggi che il cane ci invia: segnali di calma, segnali di stress, di capire il soggetto che ci si trova di fronte e adattare quindi il livello di difficoltà alle sue capacità; non esiste una tecnica valida per tutti. La regola principale nel fare attivazione mentale è che il cane deve risolvere il gioco da solo, per lui diventa gratificante l’esserci riuscito con le proprie forze e non necessita di altre gratificazione dal padrone: aiutare il cane sarebbe come dire:” io ho vinto e tu hai perso”, si andrebbe così a minare la sicurezza, l’indipendenza e la voglia di impegnarsi in questa attività . Il cane deve sviluppare le sue capacità di ragionare sul problema e arrivare da solo alla soluzione.